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Federalismo fiscale

SOSE - Soluzioni per il Sistema Economico S.p.A. IFEL

Riferimenti normativi

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Il D.Lgs. 216/2010, pubblicato sulla G.U. n. 294 del 17/12/2010, sui fabbisogni standard di comuni, Città metropolitane e province, rappresenta il principale riferimento normativo in merito alla determinazione dei fabbisogni standard.

Questo provvedimento, in attuazione della Legge 5 maggio 2009, n. 42, ha segnato il punto di partenza di un importante processo di riforma che, così come descritto nell’art. 1, ha come obiettivo quello di erogare i trasferimenti perequativi agli Enti Locali in base ai fabbisogni standard abbandonando il criterio della spesa storica ritenuto alla base di inefficienze nella distribuzione dei trasferimenti intergovernativi e di cattiva gestione della spesa da parte dei governi locali.

L’art. 5 del decreto ha affidato a SOSE - Soluzioni per il Sistema Economico S.p.A., la predisposizione delle metodologie occorrenti all’individuazione dei fabbisogni standard, il monitoraggio della fase applicativa e l’aggiornamento delle elaborazioni relative alla determinazione dei fabbisogni standard. A tal fine, SOSE si avvale della collaborazione di IFEL, l’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale.

Il decreto legge 13 maggio 2011 n. 70, (art. 6, comma 2, lettera b, numero 6), convertito con modificazioni dalla Legge 12 luglio 2011, n. 106, ha stabilito che, con provvedimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze da pubblicare in G.U., è data notizia della disponibilità dei questionari progettati ai fini della determinazione dei fabbisogni standard, sul sito internet https://opendata.sose.it/fabbisognistandard/.

Il Dipartimento delle Finanze, pertanto, ha pubblicato cinque decreti direttoriali relativi a comuni, Unioni di comuni e province che, oltre ad indicare la disponibilità dei questionari online, hanno dettato i termini per la restituzione degli stessi a SOSE.

Il primo, pubblicato sulla G.U. n. 124 il 30 maggio 2011, relativo alle “Funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo” dei comuni e delle province.

Il secondo, pubblicato sulla G.U. n. 47 del 25 febbraio 2012, attinente alle “Funzioni di Istruzione pubblica” dei comuni e delle province e alle “Funzioni riguardanti la gestione del territorio” delle province.

Il terzo, pubblicato sulla G.U. n.110 del 12 maggio 2012, riguardante le “Funzioni nel settore sociale” dei comuni.

Il quarto, pubblicato sulla G.U. n. 271 il 20 novembre 2012, relativo alle “Funzioni nel campo dei trasporti”, le “Funzioni nel campo della tutela ambientale” e i “Servizi di polizia provinciale”, delle province.

Il quinto, pubblicato sulla G.U. n. 289 del 12 dicembre 2012, concernente le “Funzioni nel campo della viabilità e dei trasporti” e alle “Funzioni riguardanti la gestione del territorio e dell'ambiente” dei comuni.

Successivamente, ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. 216/2010, sono state adottate con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) le note metodologiche e i fabbisogni standard per ciascun comune e provincia.

Il primo DPCM, pubblicato sulla G.U. n. 80 del 05 aprile 2013, riguardante le “Funzioni di polizia locale” dei Comuni e le “Funzioni nel campo dello sviluppo economico - servizi del mercato del lavoro” delle province.

Il secondo, pubblicato sulla G.U. n. 240 del 15 ottobre 2014, concernente le “Funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo” dei comuni e delle province.

Il Terzo DPCM, pubblicato in G.U. n. 132 del 10 giugno 2015, relativo alle “Funzioni di istruzione pubblica, nel campo della viabilità e dei trasporti, di gestione del territorio e dell'ambiente e nel settore sociale” dei comuni.

Il D.Lgs. n. 68/2011, pubblicato sulla G.U. n. 109 del 12/05/2011, riguardante le disposizioni in materia di autonomia delle Regioni a Statuto Ordinario e delle province, rappresenta il principale riferimento normativo per il Progetto Ricognizione dei livelli delle prestazioni garantite dalle Regioni a Statuto Ordinario e dei relativi costi.

In particolare, il comma 6 dell’art. 13 stabilisce che SOSE, in collaborazione con l'ISTAT e avvalendosi della Struttura tecnica di supporto alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome presso il Centro interregionale di Studi e Documentazione (CINSEDO) delle Regioni, secondo la metodologia e il procedimento di determinazione di cui agli artt. 4 e 5 del D.Lgs. 216/2010, effettua una ricognizione dei livelli essenziali delle prestazioni che le Regioni a Statuto Ordinario effettivamente garantiscono e dei relativi costi.

L’art. 7 comma 1 del D.Lgs. 216/2010 prevede che, “al fine di garantire continuità ed efficacia al processo di efficientamento dei servizi locali, i Fabbisogni Standard vengano sottoposti a monitoraggio e rideterminati, non oltre il terzo anno successivo alla loro precedente adozione, con le modalità previste nel presente decreto”. A tal proposito, nella Legge di Stabilità 2014 viene affidato a SOSE il compito di completare l’attività di monitoraggio e di revisione dei fabbisogni e dei costi standard delle funzioni e dei servizi resi dalle regioni e dagli Enti Locali, non appartenenti ai territori delle Regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano.

Con il Decreto Direttoriale del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 22 dicembre 2014, pubblicato sulla G.U. Serie Generale n.301 del 30/12/2014, è stata data notizia della disponibilità del questionario unico FC10U (on line sul sito internet www.opencivitas.it/fabbisognistandard dal 29 dicembre 2014) che ha consentito la raccolta dei dati relativi all’anno 2013.

In seguito alle novità introdotte dalla Legge 190/2014 (Legge di Stabilità 2015), in particolare dai commi 418 e 423 dell’art. 1, e a seguito del riordino delle funzioni degli Enti Territoriali previsto dalla Legge 56/2014 (Legge Delrio), SOSE ha predisposto un’integrazione al questionario unico delle Province con riferimento all’annualità 2012.

La Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016) ha apportato modifiche al comma 1 degli artt. 5 e 6 del D.Lgs. 216/2010 circa il procedimento di determinazione dei fabbisogni standard e la loro pubblicazione.

L’approvazione dei coefficienti di riparto da parte della Commissione Tecnica per i Fabbisogni Standard (CTFS) istituita, in sostituzione della COPAFF, ai sensi del comma 29 art. 1, della Legge di Stabilità 2016 è avvenuta il 21 marzo 2016 con l’adozione della nota metodologica “Revisione a regime dei fabbisogni standard dei comuni a metodologie invariate” e il 3 maggio 2016 con l’adozione della nota metodologica “Determinazione dei fabbisogni standard per le province e le città metropolitane”.

Successivamente, ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. 216/2010, è stata adottata la nota metodologica “Revisione della metodologia dei fabbisogni standard dei comuni” con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 14 luglio 2016, pubblicato in G.U. Serie Generale n. 272 del 21/11/2016 - Suppl. Ordinario n. 51.

Il 13 settembre 2016 il parere positivo della CTFS, invece,  ha dato avvio all’iter di approvazione dei fabbisogni standard e dei relativi coefficienti determinati con una nuova metodologia.  Tale iter si è concluso con la pubblicazione in G.U. Serie Generale n. 44 del 22/02/2017 - Suppl. Ordinario n. 12 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 dicembre 2016.

A partire dal 22 novembre 2016, con Decreto Ministeriale della Ragioneria Generale dello Stato dell’11 novembre 2016, pubblicato sulla G.U. Serie Generale n.273 del 22/11/2016, è data notizia della disponibilità del questionario unico FC20U progettato ai fini della revisione dei fabbisogni standard sul sito internet www.opencivitas.it/fabbisognistandard.

Il 31 gennaio 2017 si è concluso il Progetto Ricognizione dei livelli delle prestazioni garantite dalle Regioni a Statuto Ordinario e dei relativi costi con la presentazione del rapporto “Ricognizione dei livelli delle prestazioni che le Regioni a Statuto Ordinario effettivamente garantiscono e dei relativi costi”.

In seguito, l’approvazione dei coefficienti di riparto per il 2018 da parte della CTFS è avvenuta il 13 settembre 2017 con l’adozione della nota metodologica “Aggiornamento a metodologia invariata dei fabbisogni standard dei comuni per il 2018”.

Successivamente, ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. 216/2010, è stata adottata la nota metodologica “Aggiornamento a metodologia invariata dei fabbisogni standard dei comuni per il 2018” con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 22 dicembre 2017, pubblicato in G.U. Serie Generale n. 48 del 27/02/2018 - Suppl. Ordinario n. 10.

A partire dal 27 novembre 2017, con Decreto Ministeriale della Ragioneria Generale dello Stato, è data notizia della disponibilità del nuovo questionario unico FC30U sul sito internet www.opencivitas.it/fabbisognistandard al fine di aggiornare i dati all’annualità 2016.

La legge regionale 11 agosto 2017, n. 15 pubblicata sulla G.U. Regione Siciliana n. 35 del  25/08/2017 in attuazione dell’articolo 1, comma 513, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 ha previsto che, al fine di garantire la trasparenza e la razionalizzazione della spesa pubblica locale nonché il progressivo superamento del criterio della spesa storica nell’assegnazione delle risorse regionali, gli enti  locali  del territorio regionale si sottopongano, anche ai sensi dell’articolo 8 della legge regionale 7 maggio  2015,  n.  9, alle  rilevazioni  in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard poste in essere dalla SOSE - Soluzioni per il Sistema Economico Spa ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216.

Dal 15 marzo 2018 è online il questionario unico FC31U per i comuni e le Unioni di comuni della Sicilia, che consente di raccogliere i dati relativi all’anno 2016 per la determinazione dei fabbisogni standard.

In seguito, l’approvazione dei coefficienti di riparto per il 2019 da parte della CTFS è avvenuta il 12 settembre 2018 con l’adozione della nota metodologica "Aggiornamento a metodologia invariata dei fabbisogni standard dei comuni per il 2019".

Infine, il 26 novembre 2018 è stato pubblicato il questionario unico FC40U per i comuni, Unioni di comuni e le comunità montane delle regioni a statuto ordinario e per i comuni e Unioni di comuni della Regione Sicilia, che consentirà di raccogliere i dati relativi all’anno 2017 per la determinazione dei fabbisogni standard.

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